2018 · Me

My wedding day

Oggi ho deciso di raccontare un po’ come è stato il giorno del mio matrimonio, o meglio le scelte che ho fatto. Avendo scritto un articolo sui Trend Sposa 2018 qualche settimana fa mi sono detta: perché non parlare del mio?

Vivo in Sicilia, dove è risaputo in tutto il mondo che qui, e al sud Italia in generale, i matrimoni sono enormi feste piene al 80% di parenti che hai visto in ospedale il giorno della tua nascita, che rivedi al tuo matrimonio, e che poi forse rivedrai il giorno dei loro funerali. Praticamente estranei che i tuoi genitori invitano perché sono pur sempre parenti. Poi c’è tanta musica, tanti fiori, un vestito enorme, un pranzo altrettanto enorme che inizia alle 2 del pomeriggio e finisce alle 2 del mattino se sei fortunato, un macchinone, l’estetista, la make-up-artist, l’acconciatura principesca, preparativi che durano almeno un anno, e chi più ne ha più ne metta. Insomma, è un gran magna magna di soldi per la società. Ecco, eliminate tutte queste cose perché il mio matrimonio è stato uno dei più semplici che possano esistere qui al sud. E’ comunque stato il giorno più bello in assoluto.

Quando col mio, allora, ragazzo decidemmo di sposarci era all’incirca Novembre. Non avevamo ancora una casa, né un piano su come fare le cose, però una cosa era certa: il matrimonio doveva farsi il prima possibile. Tant’è che volevamo farlo a Marzo, ma poi alla fine ci siamo convinti ad aspettare un altro mese in più. Se ci si ama non vedo perché si debba aspettare più tempo del dovuto. Otto anni erano già stati abbastanza.
Ho rinunciato a tutti i fronzoli perché non era nel mio stile, e soprattutto non ho lasciato l’organizzazione nelle mani di nessuno, ho fatto tutto da me, dall’ideazione alla creazione. Ho sistemato casa secondo i miei piani, ho ideato e creato le partecipazioni, le decorazioni del ristorante, le bomboniere. Ho scelto il rito civile, un abito semplice ma stupendo secondo i miei gusti, un mazzetto di fiori giusto per non sembrava banale, un acconciatura non troppo complicata, e un make up semplice e carino fatto da me e mia sorella. Non ho scelto fiori per allestire la location della cerimonia, non ho fatto il classico servizio fotografico in casa prima del matrimonio, non ho fatto un pre-filmino, ma ho fatto un bellissimo servizio fotografico post-cerimonia all’interno di un meraviglioso castello medioevale. Ho fatto un pranzo degno di essere chiamato tale, ricco e abbondante, ma non ho fatto il buffet di dolci che ormai è diventato quasi di vitale importanza ai matrimoni. Ho scelto un abito rosa chiaro, nude, colore che fino a prima della scelta pensavo non fosse adatto a me, e invece adesso ne sono pazzamente innamorata di quel colore. I colori tema della festa sono stati il bianco e il rosso, colori che vedo molto indicati per un giorno dove l’unica cosa che conta sono l’amore e la gioia. Sì, questo è ciò che rappresentano questi due colori per me.
Gli invitati sono una delle cose di cui vado più fiera. Aver festeggiato in famiglia (una quarantina di persone) e con un paio di amici stretti,  senza estranei che vengono lì solo per sfoggiare il loro outfit e mangiare a sbaffo.

Sono stata giudicata su queste scelte semplici. Sono stata sulla bocca di un bel po’ di persone per circa due mesi, ancora oggi qualcuno continua a parlare in modo negativo. Hanno inventato storie come del fatto che mi fossi sposata in pochissimo tempo e in modo semplice per via di una gravidanza che non esiste in realtà. Certo, perché a 22 anni non ci sono altri motivi per convolare a nozze, meglio aspettare fino ai 40. Non hanno capito che mi sono sposata per amore, e non per moda o giusto per il gusto di provare questa esperienza. Hanno detto milioni di cattiverie per dimezzare la mia autostima, è così che funziona. Ma quelle quattro persone che per strada, incontrandomi, mi hanno fatto gli auguri e i complimenti per le mie scelte hanno fatto sì che i commenti negativi si autoeliminassero dalla mia testa. Gente con la mente libera, non gente che segue la massa. E ad oggi devo proprio dire di essere felice di tutto ciò che ho fatto, scelte e stile che mi appartengono, che fanno si che io sia me stessa, e non scelte fatte per accontentare gli altri.

Ognuno nel giorno del proprio matrimoni deve essere libero di scegliere, sia l’uomo o la donna con cui condividere il resto della vita, e sia la dinamica del giorno delle proprie nozze. Non scegliete mai qualcosa solo per far piacere ad un genitore, un amico, un parente. E’ la vostra vita, dovete pilotarla con la vostra mente, con le vostre idee. ♥

 

Se vuoi vedere alcune delle foto del mio matrimonio clicca qui.

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